PSICOTERAPIA ADLERIANA E KARATE: UN CONNUBIO POSSIBILE? presentazione di un caso clinico

Autori: MARIA LUISA CAVIGLIA, FRANCO STIZZOLI

Riassunto – Individui con disturbi di personalità orientati all’introversione creano difficoltà ad un approccio esclusivamente psicoterapico, soprattutto in adolescenza. Le arti marziali non possono essere definite come sport quale noi lo intendiamo, poiché ne differiscono nella concezione e nei fini, hanno una tradizione e una componente filosofica e formativa e loro scopo principale è il perfezionamento del carattere. Grande accento viene posto sull’autocoscienza, sull’osservazione rispetto all’azione e sull’integrazione corpo-mente, con un’importante componente meditativa. Gli autori espongono il caso di un ragazzo di anni 16, alla cui richiesta di intervento psicoterapeutico si è pensato di rispondere associando ad una psicoterapia psicodinamica una terapia fisicamente orientata, in particolare un’arte marziale, al fine di favorire la mentalizzazione delle emozioni ed un miglioramento della sfera relazionale. La scelta è caduta sul Karate-Do Shotokan perché è tecnica difensiva, non si ha un forte contatto fisico, aiuta a conoscere se stessi e le proprie potenzialità, migliora la coordinazione dei movimenti, favorisce la crescita dell’autostima e l’autocontrollo, insegna ad accettare le regole della convivenza civile, stimola il rispetto e l’amore verso il prossimo. L’intervento psicoterapeutico utilizzato è stato di stampo psicodinamico adleriano, certamente data la formazione specifica della terapeuta, ma ritenuto costrutto idoneo per un approccio integrato, là dove l’attenzione al paziente è globale (biopsicosociale e spirituale), il linguaggio del corpo è centrale e fondamentali sono l’energia intrapsichica e quella relazionale.

 

Summary – ADLERIAN PSYCHOTHERAPY AND KARATE: A POSSIBLE COMBINATION. A CLINICAL CASE. Individuals with introverted personality disorders create difficulties for an exclusively psychotherapeutic approach, especially in the adolescent age. Martial arts can not be defined as a sport as they differ in the conception and purpose, they have a long tradition both a philosophical and training component and have as their main purpose the improvement of character. Great emphasis is placed on self- consciousness, observation over action, integrating body and mind, meditation. The authors expose the case of a 16 year old boy, at whose request psychotherapeutic intervention they responded by associating a physically oriented therapy to a psychodynamic psychotherapy, in particular martial art, in order to encourage emotion mentalizing and relationships improvement. The choice fell on Karate-Do Shotokan because it is a defensive technique, intense physical contact is not used, it helps to know oneself and their potential, improves coordination and self-control, increases self-esteem, teaches observance of the rules of the civil society, stimulates the respect and love towards others. The psychotherapeutic intervention was based on Adlerian psychodynamic, certainly due to the specific training of the therapist, but also because it suitable for an integrated approach: the attention to the patient is global (biopsychosocial and spiritual), body language is central, and the intra- psychic and relational energy is crucial.

Keywords: ADLERIAN PSYCHOTHERAPY; KARATE; COMBINED INTERVENTS

1. Premessa.

Individui con disturbi di personalità fortemente orientati all’introversione possono creare difficoltà ad un approccio esclusivamente psicoterapico, soprattutto in età adolescenziale, considerando la notevole difficoltà di questi soggetti ad esprimersi in maniera dialogica. Intendiamo presentare in questo lavoro un caso clinico in cui si è scelta l’associazione di un percorso psicoterapico di stampo psicodinamico adleriano con l’avviamento alla pratica di Karate Shotokan.

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