Brandizzo 2018: gara di allenamento Kookan e festa per i 50 anni di Karate del M°Franco Stizzoli

Domenica 25 febbraio 2018.
Brandizzo.
Allenamento di Gara A.C. KOOKAN, aperto a tutti gli atleti di ogni grado, iscritti alla Associazione Culturale Kookan
Tanti gli iscritti dell’Itai Doshin: 25 atleti più sei squadre… e di tutte le età, dai 5 anni ai 62!
Ma non è solo un evento sportivo….

Oggi abbiamo celebrato i 50 ANNI DI KARATE del nostro Maestro Franco Stizzoli!
Egli iniziò nel 1968, a soli 17 anni, e da allora si è sempre impegnato con passione e dedizione al karate ed al suo insegnamento, e continua a farlo, molto stimato e amato.
E’ stata una sorpresa, organizzata soprattutto per dar voce ai bambini dell’A.S.D.Itai Doshin che avevano piacere di partecipare il loro affetto al Maestro. Ieri sera, infatti, è stata organizzata una cena a sorpresa per festeggiare l’evento, ma i bambini erano assenti per potersi riposare in vista della gara.
Entrate le squadre nel Palazzetto per la competizione e fatto il saluto, Mauro Bogliaccino (cintura nera IV Dan) fa le congratulazioni al Maestro in rappresentanza del Presidente dell’Itai Doshin Alberto Pandiscia. Successivamente una ragazzina, Camilla Ghisolfi, di soli 11 anni e mezzo e già cintura marrone, legge al Maestro il seguente scritto:

mentre Alberto Varallo, di 14 anni, e Roberta Viano, di 13, che sono attualmente le cinture nere più giovani dell’Itai Doshin, innalzano uno striscione:

E’ stato un momento molto emozionante, in cui la stima, il rispetto e soprattutto il grande affetto che ci lega tutti al Maestro hanno riempito il Palazzetto e coinvolto tutti, atleti, Maestri, arbitri anche delle altre società in gara. Commossi, ci siamo idealmente stretti intorno a lui, orgogliosi tutti di essere suoi allievi e consapevoli del privilegio di averlo avuto come guida.
A seguire si è svolto l’allenamento di gara, con alcuni atleti dell’Itai Doshin saliti sul podio, e poi una golosa “Merenda Sinoira”, che ha concluso degnamente questa bella giornata di festa!!

Oss

CHE COS’E’ IL GOSHIN DO?

Goshin Do è l’Arte e la Via (Do) dell’autodifesa, strettamente legato al Karate Tradizionale, e formulato dal M° Hiroshi Shirai.
D’altronde il Karate Tradizionale é autodifesa, ma questa dimensione rischiava di essere compromessa in epoca moderna.

Il M° Shirai ha osservato che se la pratica del Karate si limitava al solo fine agonistico si sarebbe arrivati nei kata a forma e lime sganciati dall’applicazione, poiché gli spostamenti così come sono codificati non possono essere utilizzati come autodifesa. Il kata rischiava di essere una mera espressione estetico motoria (Benocci R.). Con il Goshin Do il Maestro ha voluto recuperare l’aspetto applicativo del kata. D’altronde, nel kumite non potevano essere usate tutte le tecniche , tantissime, facenti parte del karate, tecniche che non venendo poi allenate nei kihon sarebbero potute essere dimenticate o addirittura andate perse.

Fondamento dell’autodifesa era lo iai cioè la risposta immediata da attacco a sorpresa da tutte le direzioni; richiede una posizione equilibrata e flessibile, che si possa utilizzare in qualunque momento, a partire da movimenti molto naturali, come lo stesso camminare. Il Maestro ha individuato questa posizione nel goshin-dachi , dopo lungo e accurato studio in particolare dei kata Tekki e Hangetsu.

Non si tratta dunque di tecniche nuove, ma della conservazione di parti del karate che si andavano perdendo.
Poiché il Goshin-Do è frutto dello studio e risoluzioni elaborate dal M° Shirai, è un qualche cosa di originale e viene organizzato e divulgato solo dall’Associazione Culturale Hiroshi Shirai Goshin-Do.

a cura di Maria Luisa Caviglia – testo tratto dall’articolo “L’Arte e la Via per difendersi”, in Karate Do magazine n.12-2008, autore Roberto Benocci

 

#contagiatidibenessere

Mercoledì 11 ottobre 2017 l’A.S.D. Itai Doshin, rappresentata dalla consigliera Marisa Caviglia, ha partecipato all’evento “Gli Stati Generali dello Sport e del Benessere in cammino” promosso dal Consiglio Regionale del Piemonte (Pres. Mauro Laus), dalla Consulta Regionale dei Giovani, dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, dalla Università degli Studi di Torino (Rettore Gianmaria Ajani), tenutosi presso il Conservatorio G.Verdi di Torino.

L’incontro ha voluto essere un momento di riflessione sul benessere, inteso come valore individuale, per una migliore qualità di vita e per un invecchiamento meno invalidante,  e sociale, per una riduzione della spesa sanitaria là ove la prevenzione riduce davvero l’insorgenza di patologie. E’ stato ampiamente sottolineato come il benessere vada inteso sia fisico che mentale, come si raggiunga attraverso una sinergia tra una corretta e costante attività fisica e una sana alimentazione, come richieda anche fatica e disciplina ma per un buon fine!

Nel corso dell’evento ci è stata consegnata la pergamena di “Ambasciatore del Benessere”, con la quale veniamo simbolicamente chiamati ad impegnarci pubblicamente nel trasmettere un nuovo concetto di benessere per le persone e l’intera collettività.